Angular Best Practices


Angular fornisce gli strumenti necessari per la creazione di un’intera Single Page Application. Tuttavia, la quantità degli strumenti che il framework mette a disposizione degli sviluppatori non garantisce altrettanta qualità nel loro utilizzo. Dopo mesi di sviluppo, il risultato è spesso un miscuglio di codice in cui business logic, data layer e componenti visuali si mescolano al punto tale da rendere l’applicazione ingestibile e difficile da mantenere. Ogni nuova feature richiesta dal Cliente diventa un incubo, soprattutto nel medio-lungo periodo.

Pattern architetturali come Redux hanno recentemente stravolto positivamente l’intero panorama front-end introducendo un nuovo approccio alla gestione dello stato applicativo. Tuttavia, molti sviluppatori Angular li ritengono troppo complessi o onerosi in termini di configurazione, affidandosi esclusivamente al solido sistema di Dependency Injection integrato nel framework. Questa pratica, seppur efficace e semplice da utilizzare, porta spesso ad una serie di problematiche: si tende ad iniettare i servizi in buona parte dei componenti creando uno stretto accoppiamento; i componenti spesso contengono parte della business logic; lo stato applicativo non è protetto dall’immutabilità garantita da pattern come Redux; il codice della UI non risulta testabile e potremmo continuare.

IL PROGRAMMA

Durante la prima metà del pomeriggio, Fabio Biondi effettuerà il refactoring di un’applicazione Angular riorganizzando la UI in componenti e sfruttando il motore di dependency injection per una corretta separazione delle responsabilità: azioni, stato applicativo, helpers, utilities.

Inoltre, una corretta organizzazione dei moduli e l’utilizzo di un approccio totalmente stateless nella creazione della UI garantiranno inoltre un’elevata scalabilità: sarà infatti molto semplice implementare funzionalità come il lazy loading, integrare pattern architetturali come Redux o MobX State Tree, introdurre unit test o funzionalità come il time travel debug.

Manutenzione e aggiornamento delle vostre applicazioni diventeranno operazioni semplici e indolore.

Il pomeriggio si conclude con Michele Stieven che ci descriverà i processi necessari per la creazione di applicazioni multi-view, performanti e modulari. Si parlerà di angular router, protezione delle rotte, lazy-loading e gestione moduli, applicando pattern e best practice ormai consolidate per la realizzazione di applicazioni enterprise scalabili e semplici da mantenere.

QUANDO

Giovedì 2 novembre 2017 dalle 16:00 alle 20:00

DOVE

Graffiti HUB – Via Legnago 126, 37121 Verona




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